It's indie time!

05.08.2013 15:02

Molto spesso sentiamo etichettare generi, gruppi musicali o persone con il termine "Indie", senza sapere il vero significato della parola, che abitualmente viene strumentalizzata e usata in modo improprio.

Il termine Indie deriva da "indipendent" (ovvero "indipendente") e indicia un genere musicale che si dissocia da quello mainstream, richiedendo al musicista un "fai da te", ovvero un'autoproduzione, che permette a chi suona di avere un contatto più personale con la musica stessa.
Questo genere fa in modo che gli artisti non firmino contratti con le grandi etichette major che spesso impediscono un approccio libero all'artista o al gruppo in questione.
Tuttavia esistono etichette discografiche Indie, spesso gestite da poche persone o dagli stessi musicisti di cui ne fanno parte, spesso affiancate da un servizio di mail-order che rappresenta anche altre etichette.
In tempi recenti, per
indie si intende con frequenza sempre maggiore un rimodellamento stilistico dei canoni musicali tipici di vari decenni che vengono ibridizzati e contaminati in modo più o meno credibile con influenze di altri periodi lontani da quello di riferimento, come gli anni '70, frequente punto di riferimento per una rivisitazione in chiave classicista o la realizzazione di una mescolanza con (ad esempio) l'elettronica, i sintetizzatori e altre soluzioni sonore degli anni '70 e degli anni '80. Alcune tra le band di riferimento in questo senso sono The Kooks, i Mando DiaoThe KillersEnonThe BraveryThe LibertinesBabyshambles,The StrokesdEUSSophiaInterpolArctic MonkeysYeah Yeah YeahsThe WombatsWhite LiesKaiser ChiefsFlorence and the Machine.
Il termine è anche utilizzato come sinonimo di musica alternativa, una parola che spesso comprende anche quella musica di massa, cinicamente prodotta dal mercato delle major per giovani adolescenti ribelli. Questi usi del termine indie sono tuttavia impropri per svariate ragioni: primo le qualità stilistiche non sono sempre correlate all'indipendenza commerciale o all'aderire ai principi indie (questo è particolarmente vero quando una sonorità diviene popolare, i suoi esponenti di punta sono messi sotto contratto da unamajor e gruppi più orientati al successo e team di produzione cercano di imitarne lo stile). Secondariamente, per quanto pervasivo qualsiasi stile di musica possa divenire in un dato momento, non può impersonare tutta la vasta complessità della galassia indie, dal momento che ci saranno sempre gruppi, artisti che operano al di fuori di quella particolare definizione di stile.


Artisti indie di determinate epoche spesso vanno contro i trends prevalenti. Per esempio l'estetica lo-fi (una deliberata mancanza di definizione e una autentica "ruvidezza" e imperfezione nel suono) è stata spesso associata con l'indie in particolare quando i dischi dal suono pulito e rifinito erano appannaggio esclusivo dell'industria discografica di grande distribuzione; questa linea di demarcazione è, da allora, divenuta molto indefinita, in un mondo dove registrazioni di buona qualità possono essere fatte sempre più facilmente con sistemi di registrazione, anche casalinghi, basati su tecnologia digitale a basso costo e dove produzioni commerciali, a loro volta, ricercano un sound lo-fi di maniera.


Artisti attuali consigliati:
•L'Officina della Camomilla
•Lo Stato Sociale
•L'Orso
•Cernit
•Artic Monkeys

•The Kooks

Sondaggio

Qual'è il miglior gruppo indie del momento di Garrincha?

L'Officina della Camomilla (12)

46%

Lo Stato Sociale (5)

19%

L'Orso (4)

15%

Magellano (5)

19%

Voti totali: 26